AFFITTI BREVI

15/01/2019

Il comma 1 dell’art. 109 del Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773 (TULPS) prevede che i gestori di esercizi alberghieri e di altre strutture ricettive, comprese quelle che forniscono alloggio in tende, roulotte, nonché i proprietari o gestori di case e di appartamenti per vacanze e gli affittacamere, ivi compresi i gestori di strutture di accoglienza non convenzionali, ad eccezione dei rifugi alpini inclusi in apposito elenco istituito dalla regione o dalla provincia autonoma, possono dare alloggio esclusivamente a persone munite della carta d’identità o di altro documento idoneo ad attestarne l’identità secondo le norme vigenti. Per gli stranieri extracomunitari è sufficiente l’esibizione del passaporto o di altro documento che sia considerato ad esso equivalente in forza di accordi internazionali, purché munito della fotografia del titolare. Al comma 3 dello stesso art. 109 è poi stabilito che entro le 24 ore successive all’arrivo, i soggetti di cui al comma 1, comunicano alle questure territorialmente competenti, avvalendosi di mezzi informatici o telematici o mediante fax, le generalità delle persone alloggiate.

Novità Il Decreto Sicurezza (D. L. 113/2018 come convertito in Legge n. 132/2018), all’art. 19-bis ha previsto che l’articolo 109 del TULPS di cui in premessa, si interpreta nel senso che gli obblighi in esso previsti si applicano anche con riguardo ai locatori o sublocatori che locano immobili o parti di essi con contratti di durata inferiore a trenta giorni. Obbligo di acquisire il documento di riconoscimento di chi alloggia Obbligo di comunicare (alla Polizia di Stato) i dati anagrafici di chi alloggia Gestori di esercizi e strutture ricettizie Identità Comunicazione

Tale novità è in vigore dal 4 dicembre 2018 (ossia dal giorno successivo la pubblicazione in GU della menzionata Legge n. 132/2018 di conversione del Decreto in commento). L’obbligo non vige qualora si tratti di contratti di affitto registrati di lunga durata (ad esempio, 4 + 4 o 3 + 2) poiché in tal caso l’adempimento si intende assolto con la registrazione del contratto stesso presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate. Sanzioni Si ricorda che la comunicazione va fatta attraverso il sistema “Alloggi Web” della Polizia di Stato e che la violazione è punita con l’arresto fino a 3 mesi o ammenda fino a 206 euro. Volendo riepilogare: Riepilogo Ipotesi Obbligo di acquisire i documenti di riconoscimento Obbligo di comunicare i dati anagrafici Gestori di esercizi alberghieri e di altre strutture ricettive SI SI Affitti brevi SI SI Affitti lunga durata – NO La novità decorre dal 4 dicembre 2018 Novità Obbligo di comunicare i dati anagrafici di chi alloggia anche per i c.d. affitti brevi, ossia quelli di durata inferiore ai 30 giorni.