Bonus POS dal 1° luglio 2020

29/10/2019
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 252/2019 il decreto fiscale collegato alla manovra 2020, contenente “Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili”.

Tra i numerosi interventi di natura fiscale che vi sono contenuti ci sono anche quelli che si pongono l’obiettivo di aumentare il ricorso ai pagamenti elettronici e tracciabili, per ovvie finalità di lotta all’ evasione, anche mediante un nuovo bonus POS per commercianti e negozianti, nonché sanzioni per chi non accetta pagamenti con carte di debito e credito, abbassamento della soglia di contante consentita e lotteria scontrini con maggiori possibilità di vincita per chi paga con moneta elettronica.

Il Bonus sui pagamenti via POS consiste in un credito d’imposta pari al 30% delle commissioni applicate sui pagamenti elettronici, di cui all’articolo 22 del DL 124/2019, inserito nel Capo I “Misure di contrasto all’evasione fiscale e contributiva ed alle frodi fiscali”.

L’obiettivo è quello di incentivare i commercianti a mettersi in regola con l’obbligo di POS, ammortizzando l’onere delle commissioni a carico delle realtà più piccole (con ricavi sotto i 400mila euro).

Art. 22 – Per le cessioni di beni e prestazioni di servizi rese nei confronti di consumatori finali dal 1° luglio 2020 agli esercenti attività di impresa, arte o professioni spetta un credito d’imposta, in compensazione, pari al 30% delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate mediante carte di credito, di debito o prepagate, a condizione che nell’anno d’imposta precedente abbiano avuto ricavi/compensi non superiori a 400mila euro. Il bonus è utilizzabile esclusivamente in compensazione, a decorrere dal mese successivo a quello di sostenimento della spesa.

Sanzioni POS dal 1° luglio 2020

L’articolo successivo stabilisce in parallelo le sanzioni previste in caso di mancata accettazione di pagamenti effettuati con carte di debito e credito di qualsiasi importo.

Art. 23 – È istituita, dal 1° luglio 2020, una specifica sanzione per commercianti e professionisti che non accettano pagamenti, di qualsiasi importo, con carta di debito o di credito. Il suo importo è 30 euro, più il 4% del valore della transazione per la quale è stato rifiutato il pagamento. L’autorità competente a ricevere il rapporto relativo a questo tipo di violazioni è il prefetto del territorio in cui le stesse sono state commesse.

Il Decreto fiscale è in vigore dal 27 ottobre 2019.