Come avviare un’attività di commercio elettronico: dalla vendita occasionale senza obblighi d’impresa all’apertura di una società con relativi costi e adempimenti.
Il termine “e-Commerce” comprende le operazioni relative ad attività commerciali e transazioni effettuate per via elettronica: commercializzazione di beni e servizi, distribuzione online di contenuti digitali, effettuazione di operazioni finanziarie e di Borsa, appalti pubblici per via elettronica e altre procedure transattive della PA. La vendita si realizza tramite piattaforma web, su cui il venditore carica il catalogo prodotti/servizi così che il compratore lo possa consultare online, scegliendo i prodotti da acquistare e inviando l’ordine. A seconda del profilo cliente si parla di:
- Business to Consumer (B2C): azienda che vende a un privato.
- Business to Business (B2B): azienda che vende a un’altra azienda.
Avvio attività
Il commercio elettronico (e-Commerce) riveste oggi grandi potenzialità di business, anche associato al Social Commerce (sfruttando la sinergia dei social network per la vendita grazie all’interazione tra utenti e allo scambio di feedback). Una buona occasione per tanti giovani con buone idee. Tanto più che la Direttiva 2000/31/CE stabilisce che si possa avviare un e-commerce senzaautorizzazioni preventive (fermi restando i requisiti professionali per lo svolgimento di specifiche attività).
Vendita online occasionale
Il giovane che lavora come freelance e offre prestazioni occasionali via Internet può esercitare libera attività fino a5.000 euro l’anno di ricavi, rilasciando ricevuta con l’indicazione di prestazione occasionale ai sensi dell’articolo 67 lettera i) del DPR 917 del 1986. La nota sarà soggetta a ritenuta d’acconto del 20% (redditi da inserire in dichiarazione dei redditi) e, nel caso di compensi superiori a 77,47 euro, a imposta di bollo.Oltre 5.000 euro è necessario aprire Partita IVA e iscriversi alla Gestione Separata INPS.

