OPERAZIONE TORRE D’AVORIO RSM

 

E’ partita l’operazione “Torre d’Avorio” con cui la Guardia di Finanza sta monitorando a fini di controlli fiscali e antiriciclaggio movimenti da e per la Repubblica di San Marino. Nella pratica ai contribuenti che intrattengono rapporti con San Marino stanno arrivando questionari per giustificare le movimentazione note al Fisco italiano.

Il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Saverio Capolupo il 12 aprile, durante il convegno “Le prospettive del sistema fiscale” a Roma ha fornito, nella sua relazione, consultata dalla giornalista di RTV Francesca Biliotti, precisazioni e numeri finora mai diffusi pubblicamente sulla operazione delle Fiamme Gialle “Torre d’Avorio”.
L’ indagine, si legge nella relazione, punta su: “persone fisiche, anche titolari di partita Iva, che risultano aver movimentato flussi finanziari da e verso il Titano per importi complessivamente superiori a 10.000 euro in almeno un’annualità, pur non avendo compilato ‘il quadro RW’ della dichiarazione dei redditi”; ma soprattutto “ulteriori soggetti iscritti all’AIRE, l’anagrafe degli Italiani residenti all’estero, emigrati verso San Marino, ognuno dei quali risulta aver movimentato, nel periodo 2009-2014, flussi finanziari da e verso la Repubblica del Titano per importi pari o superiori a 100.000 euro”.