Confluisce nel testo del decreto fiscale, dopo l’approvazione in commissione Bilancio,l’emendamento che vieta le bollette a 28 giorni da parte di operatori telefonici e abbonamenti alle Pay TV. Viene così abolita una pratica che consente, in alcuni casi, di inviare 13 bollette nell’arco dell’anno. La norma prevede che le bollette debbano necessariamente avere cadenza mensile, o di multipli del mese.
Sono quindi proibite fatturazioni con cadenza sotto i 30 giorni, sia nei confronti dei privati sia per la clientela business, imprese e partite IVA. Escluse dal divieto di fattura sotto i 30 giorni solo le promozioni di durata inferiore al mese non rinnovabili.
Attenzione: la misura riguarda telefonia fissa e mobile ed abbonamenti TV, non le utenze dell’energia (gas, luce, acqua), che sono già regolamentati da apposita delibera dell’Authority.
Sarà l’Authority per le comunicazioni a vigilare sulla corretta interpretazione della norma, e a stabilire la decorrenza del nuovo regime sanzionatorio.

